Spalla dolorosa

TRATTAMENTO DELLA SPALLA.

Prenota una valutazione gratuita a info@fisiostatic.it

I disturbi funzionali dell’arto superiore sono sensibilmente meno frequenti e meno invalidanti di quelli dell’arto inferiore. La verticalizzazione della specie umana ha reso libero l’arto superiore. Una reciproca influenza si è stabilita tra il cervello e la mano.

L’arto superiore è diventato sospeso e si è umanizzato con un adattamento anatomo-fisiologico che ha interessato:

  • Il cingolo scapolare: liberazione della scapola dal torace, forma della clavicola, sviluppo del deltoide.
  • L’avambraccio: rotazione assiale e prono-supinazione.
  • La mano: architettura a volta, indipendenza del pollice.

L’adattamento dell’arto superiore è avvenuto per migliorare la conoscenza e la relazione col mondo circostante e per questo che alcuni muscoli hanno modellato le articolazioni che permettono nuovi movimenti e predispongono a nuovi schemi funzionali.

Così come nel mal di schiena la diagnosi meccanica per i disturbi della spalla è fondamentale per capire e trattare il tessuto responsabile dei sintomi.

Questa è sicuramente la parte più difficile in quanto, molte procedure diagnostiche (test) ed esami clinici (ecografie, Rmn), danno spesso falsi positivi e falsi negativi. Il 54% delle persone , sintomatiche presentano un problema alla cuffia dei rotatori visto con la RMN. Così come il 75% delle persone senza dolore lombare ha, alla RMN, presenza di problemi al disco intervertebrale.

Secondo il dr Cyriax, Mc Kenzie, Laslett, W. Wjmen e molti altri, l’individuazione della struttura sintomatica è indispensabile per indirizzare il giusto trattamento, e quindi necessario: un attento esame clinico funzionale che utilizzi test affidabili, riproducibili e con alti livelli di specificità e sensibilità.

Strutture articolari che possono dare dolore alla spalla:

  • Muscoli
  • Tendini
  • Ligamenti
  • Borse
  • Osso sub condrale
  • Capsula
  • Tessuto nervoso
  • Sistema energetico

Tipi di problematiche che possono avere le strutture articolari:

  • Ipomobilità: retrazione o ostruzione
  • Lassità: congenita o aquisita

Da questa semplificazione si riassume che: Utilizzando i test giusti, si formula una diagnosi meccanica e si individua la struttura. Si vede se si tratta di una restrizione di mobilità o di una eccessiva mobilità. Si pratica il trattamento per ridare mobilità o per stabilizzare il complesso toraco-scapolo-omerale.

Sempre per schematizzare descrivo l’insieme di manovre, (metodo Solere) che applico nella maggior parte dei casi di spalla con rigidità:

  • Disf. Gleno-omerale/ tecnica in posizione seduta
  • Disf. Gleno-omerale / tecnica in decubito dorsale
  • Manipolazione del deltoide e del suo tendine
  • Manipolazione della testa radiale
  • Manipolazione della radio-ulanre inf
  • Manipolazione della membrana interossea
  • Manipolazione del semilunare· Manipolazione dei metacarpi
  • Manipolazione interfalangee· Manipolazione dalla sterno-claveare antero-sup e postero-inf
  • Manipolazione della Acromio-claveare antero-sup e postero-inf
  • Manipolazione scapolo-toracica

Nei casi in cui il problema fosse stato individuato in una eccessiva mobilità, il trattamento adeguato comprende una serie di esercizi di rinforzo e di stabilizzazione delle strutture lasse (muscoli e tendini). Di solito per modellare un tessuto disfunzionale (lasso o retratto) gli esercizi devono essere fatti per un periodo abbastanza lungo e con delle particolari cadenze giornaliere. Questo a testimonianza dell’importante ruolo dell’auto trattamento, che deve sempre essere insegnato al paziente.