Cefalee ed Emicrania

 La cefalea cervicogenica con Dolore al collo,  che si  irradia alla fronte, alla parte laterale della testa e/o alla mandibola che spesso e’ associata a problematiche di tipo occlusali è  da ricercare in una problematica cervicale alta.

 

La causa di questo serio problema e da ricercare in un disallineamneto delle prime 3 vertebre cervicali e da un conseguente schiacciamneto delle strutture nervose.

E’ a questo livello, infatti, che il NUCLEO TRIGEMINO CERVICALE innerva la fronte , la mascella e la mandibola con 3 rami c1-c2-c3 .

Una compressione di uno di questi nervi e’ la causa di queste frequnti cefalee.

Un’altro sintomo, spesso  riscontrato in questi pazienti,  è una problematica occlusale o peggio una alterata funzionalità dell’ articolazione TEMPORO MANDIBOLARE.

Diciamo subito però, che questa problematica occlusale è la conseguenza e non la causa del disallineamento cervicale. Infatti bastano poche sedute di terapia manuale sul rachide ed eventualmente sulla mandibola  per avere subito un cambiamento della masticazione e un allineamento del piano occlusale.

Di solito un esame funzionale e una radiografia sono sufficienti per identificare questa problematica..

COS’E’ LA CEFALEA CERVICOGENICA ?

La cefalea è un dolore al collo che si irradia alla nuca, fronte e mandibola che associa sintomi neurovegetativi ed emotivo-emozionali.

Il 70 – 80% della popolazione, lamenta, nell’arco dell’anno almeno un episodio di cefalea: se si considera che almeno 300 condizioni patologiche si possono individuare con questo sintomo (secondo IHS, 2004), si comprende come una diagnosi medica, sia necessaria prima di affrontare la cura di tele disturbo. Il primo passo è individuare se si tratti di una cefalea primaria (senza causa organica), o secondaria.

 

TRATTAMENTO

 

Naturalmente il gruppo su cui noi possiamo intervenire è quello delle Cefalee muscolo tensive o cervicogeniche; 
Queste cefalee, le più frequenti, sono trattabili con un approccio fisioterapico , rivolto alla causa del problema. L’individuazione della struttura responsabile dei sintomi è alla base del trattamento. Nelle cefalee muscolo tensive l’articolazione zigo apofisariaC1- C2-C3 è sicuramente la zona che va per prima testata, senza tralasciare le cause di tale disfunzione. Questa disfunzione irrita, per compressione, le radici del nucleo cervico trigeminale che innervano la nuca ( c1 ) l’orecchio e lo zicomo ( c2 ) e la mandibola ( c3). Si eseguono delle mobilizzazione e particolari esercizi per liberare queste strutture nervose nonchè delle manipolazioni per cercare di ristabilire il corretto funzionamento a tale livello. Successivamente al ciclo di 5/6 sedute si passa alla valutazione e trattamento di eventuali altre disfunzioni della colonna vertebrale ( dorsale e lombare ).
Altra cosa fondamentale e’ il rinforzo dei muscoli cervicali profondi, che sia in letteratura che clinicamente  si ritrovano  spesso debole

Naturalmente, queste sono solo linee generali, poichè il trattamento e’ dettato da quello che si trova durante la valutazione di ogni paziente. Per esempio, potremmo ritrovare pazienti che beneficeranno di precisi esercizi con gli occhi.

Per quanto riguarda il paziente con cefalea cronica è stato individuato un trattamento estremamente efficace, che si basa sul rilassamento frazionato. Questa tecnica ha il vantaggio di essere veloce e sicura. Inoltre viene insegnato al paziente come ricreare da solo questo beneficio, velocemente e a casa propria.
Grazie alla collaborazione, in studio, di una fisioterapista specializzata, laureata in psocologia e psicoterapia,( la dott.ssa Irene Ciaramella ) che utilizza questa tecnica estremamente efficace sui pazienti che lamentano vari tipi di cefalee.il paziente viene guidato in uno stato di piaevole rilassamento , spesso necessario per la cura di questo disturbo.

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