Onde d’urto focali o radiali ?

Ben tolleratenon invasiveripetibili e di grande efficacia clinica, le onde d’urto, in taluni casi opportunamente selezionati, si dimostrano essere anche un’alternativa all’intervento chirurgico, oppure una soluzione per migliorare i postumi di un trauma o di un intervento chirurgico stesso.

 

Di solito 4 sedute,  sono in grado di migliorare e guarire moltissime patologie, come: sperone calcaneare, fascite palntare, tendinopatia achillea, rotulea, glutea e della cuffia dei rotatori della spalla, calcificazioni periarticolari.
L’apparecchiatura utilizzata nel nostro centro è una macchina piezoellettrica focalizzata associata ad un ecografo muscolo scheletrico che a differenza di altri apparecchi è in grado di avere maggiore potenza e precisione di trasferimento, ai tessuti e conseguente modifiche biologiche, dimostrate scientificamente.

Quali onde d’urto usare? le radiali o le Focali ?

Dipende cosa si vuole trattare. Nelle patologie tendinee e fasciali ( tendinopatia di spalla, tendinopatia calcifica, achillea, gomito del tennista e quella rotulea ) di sicuro l’efficacia maggiore si ha con le onde d’urto Focali  ecoguidate. 

 Le onde d’urto radiali possono essere usate per migliorare la funzionalità muscolare, le contratture croniche anche in soggetti con problematiche neurologiche, come ad esempio la Sclerosi multipla. In questi casi si eseguono 6 sedute consecutive e poi una seduta al mese per il mantenimento dei risultati. i pazienti riferiscono un miglioramento della forza e una ripresa dell’autonomia.

Le onde d’urto focali, introdotte in medicina agli inizi degli anni novanta per la cura dei calcoli renali (litotripsia urologica), da più di un decennio vengono impiegate anche per curare molte patologie dell’apparato muscolo scheletrico (tendini ed osso principalmente).

 

Metodica non invasiva, le onde d’urto sono, in molti casi, una valida opzione terapeutica per la cura di molte patologie, anche in fase acuta, grazie alle sue proprietà benefiche di tipo antinfiammatorioantidolorifico, anti spastico ed “anti-edema” (cioè per contrastare il “gonfiore“), nonché per stimolare la riparazione tissutale. In tempi più recenti, infatti, si sono mostrate efficaci anche nell’ambito della rigenerazione , accelerando il processo di guarigione di di varia origine, anche post-traumatica.

 

Che cosa sono le onde d’urto?

Le onde d’urto sono onde acustiche (impulsi sonori, di natura meccanica), prodotte da appositi generatori (ilitotritori), ed in grado poi di propagarsi nei tessuti, in sequenza rapida e ripetuta.

Sono caratterizzate da una particolare forma d’onda (prima fase di pressione positiva, seguita da un’altrettanto rapida fase, meno ampia, di pressione negativa), che le differenzia dagli ultrasuoni e che, nel suo complesso, è responsabile degli effetti biologici positivi applicabili in campo terapeutico.

A livello microscopico, la stimolazione con le onde d’urto è paragonabile ad una sorta di “micro-idromassaggio” profondo sui tessuti e sulle cellule, in grado di indurre queste ultime a reagire positivamente, con produzione di sostanze ad azione antinfiammatoria e di fattori di crescita, che stimolano la rigenerazione dei tessuti stessi, a partire dalle cellule staminali.

Grazie a questi effetti biologici di base, da più di un decennio l’uso delle onde d’urto si è ampiamente diffuso, dal campo urologico,  all’ambito ortopedico, fisiatrico e riabilitativo.